Justus Von Liebig. L’inventore dei Fitofarmaci – Testamento

Il Padre dell’Agricoltura “Chimicizzata moderna”.

Liebig

Tutti lo conoscono come l’inventore del famoso dado che porta il suo nome.

Fu un chimico nato nel lontano 1803 in Germania con un interesse particolare per le ricerche nel campo della concimazione chimica, in particolare introdusse le sostanze chimiche di sintesi in agricoltura.

Sicuramente uno studioso, un uomo intelligente ma la mia stima nei suoi confronti è data dal ravvedimento riguardo alle sue teorie, all’uso di prodotti chimici, a partire dai fertilizzanti, introdotti in agricoltura.

I suoi pensieri, i suoi cambiamenti sono riportati in un testamento spirituale scritto prima della sua morte:

“Sfortunatamente la vera bellezza dell’agricoltura, con i suoi stimolanti principi intellettuali è quasi misconosciuta.

L’arte dell’agricoltura si perderà per colpa di insegnanti ignoranti, ascientifici e miopi che convinceranno gli agricoltori a riporre tutte le loro speranze in rimedi universali, che non esistono in natura.

Seguendo i loro consigli, abbagliati da risultati effimeri, gli agricoltori dimenticheranno il suolo e perderanno di vista il suo valore intrinseco e la sua influenza (…)

Confesso volentieri che l’impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà.

Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell’agricoltura.

Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzare con concimi minerali.

Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano ecc., secondo il piacere e le necessità dell’agricoltore.

Avevo peccato contro la saggezza del creatore e ho ricevuto la giusta punizione.

Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità, ho creduto che nella meravigliosa catena delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, ci fosse un anello mancante, che io, questa debole e impotente nullità, potessi rimpiazzarlo.

La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l’influenza del sole.

Il grande maestro e costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una.

Il nostro maestro ha aggiunto una seconda legge alla prima.

In base ad essa, le piante e la terra con cui sono in relazione diventano un enorme apparato di purificazione per le acque.

Con questa particolare abilità, la terra rimuove dall’acqua tutte le sostanze pericolose per l’uomo e gli animali, tutti i prodotti del decadimento e della putrefazione, sia che derivino dagli animali che dai vegetali.

Quello che può giustificare il mio comportamento è la circostanza che l’uomo è un prodotto del suo tempo, e riesce a liberarsi dalle opinioni comuni solo sotto una violenta pressione che lo spinga a radunare tutte le sue forze per liberarsi da queste catene di errati condizionamenti.

 L’opinione che le piante potessero trarre il loro nutrimento da una soluzione formata nel suolo con l’acqua piovana era un’opinione diffusa, ed era scolpita nella mia mente.

È stata questa opinione sbagliata la fonte del mio assurdo comportamento.

Quando un chimico sbaglia nella stima dei fertilizzanti, non siate troppo critici verso i suoi errori, perché ha basato la sua conclusione su fatti che non può conoscere dalla sua esperienza, ma, piuttosto, che ha tratto da testi di agricoltura che considera giusti e affidabili.

Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita.

Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano.

Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa.

Ma lo spirito umano è una cosa molto strana, e così quello che non si adatta perfettamente allo schema del pensiero comune, semplicemente non esiste” 

(Traduzione di Alfredo Antinori)

Difficile rinnegare le proprie credenze soprattutto quando sono radicate in noi stessi; eppure Liebig lo ha fatto dimostrando la sua onestà intellettuale e la sua apertura ai cambiamenti.

Quanti oggi lo farebbero?

Spero che il suo scritto faccia riflettere e comprendere come si debba tendere verso coltivazioni biologiche.

Dobbiamo pensare ad un maggior rispetto per l’ambiente che può attuarsi anche con una scelta di alimentazione vegetariana, non solo per la nostra salute ma considerando anche che l’allevamento intensivo di bovini, suini, polli e galline per la produzione di uova è altamente dannoso per l’ecosistema.

Già Leonardo da Vinci e Cartesio praticavano il vegetarianesimo e oggi sempre più persone stanno attuando una scelta di questo tipo pensando alle conseguenze.

Secondo uno studio del Wwf, per produrre un kg di bistecca di manzo, servono 15.500 litri di acqua mentre il 70% d’acqua dolce nel mondo è usato per far crescere piante che diventeranno mangimi per gli animali di allevamento.

Spero che l’ultima frase del testamento di Liebig, bellissima e sempre attuale sia spunto di riflessione per moltissime persone!

 Fonte:https://dabpensiero.wordpress.com/2015/07/14/lumilta-di-justus-von-liebig/