Perche’ funzionano?

Perche’ funzionano?

Occorre quindi fare prima una premessa:

Le piante hanno diverse possibilità per comunicare tra loro, soprattutto per lanciare segnali di pericolo.

I mezzi utilizzati sono sostanzialmente di due tipi: impulsi elettromagnetici e messaggeri ormonali.

Le radici, per esempio, sono attraversate da una debole corrente di ioni idrogeno, che crea un campo elettrico.

Ogni variazione all’interno di questo campo viene immediatamente avvertita dalle radici delle piante vicine, che in questo modo vengono messe in allarme.

Ma i vegetali comunicano anche per via aerea: alcune specie, se subiscono un danno, rilasciano nell’aria l’acido jasmonico, una sostanza volatile che è in grado di far scattare le difese anche nei vicini, non appena la captano nell’aria. (questo e’ l’odore dell’erba appena tagliata, in realta’ e’ il loro grido di dolore e di avvertimento )

Quindi affinche’ questa comunicazione che e’ nata prima ancora dell’uomo, si e’ plasmata in milioni di anni assumendo un modo di comunicazione efficace e immediato.

Ancor prima che l’uomo facesse capolino, ancor prima che l’uomo imparasse la comunicazione.

Con l’avvento della produzione massiva le industrie hanno modificato questo equilibrio naturale generando i PESTICIDI.

Queste sostanze oltre che’ tossiche (si registra un incremento del rischio di tumori nell’adulto e nel bambino, patologie metaboliche, neurodegenerative, polmonari, cardiovascolari, renali, nonché malformazioni, disordini riproduttivi, patologie autoimmuni; soprattutto danni al cervello in via di sviluppo con conseguenti deficit alla sfera cognitiva, comportamentale, sensoriale, motoria fino ad una riduzione del quoziente di intelligenza. Rischi che sono ancor più elevati se l’esposizione avviene nelle fasi più precoci della vita, a cominciare dal periodo embrio-fetale.) sono veramente una piaga sociale.

Ecco gli studi scientifici che inchiodano i pesticidi

Il Biofrequency Grandi Coltivazioni agisce in armonia della natura con 3 funzioni specifiche:

1- Ripulisce le memorie derivate dall’uso dei pesticidi dalle radici sino al fusto foglie e prossime fruttificazioni.

2 – Riposta armonia nel dialogo tra esse, TERRENO, RADICI, FUSTO, FRUTTIFICAZIONE, ma anche tra pianta e pianta.

3 – Genera un informazione ove la pianta puo’ anche generare le comuni malattie (fogliame, fusto) ma non sulla fruttificazione siano esse piante, fiori, olivi, viti ecc.

Questo puo’ essere anche sperimentato su piccoli appezzamenti di terreno coltivato.

Quindi e’ ora di tornare alla produzione NATURALE, senza Chimica ne’ BIO che tutti quelli del settore sanno perfettamente che dopo aver irrorato le VITI col biologico, non possono far transitare in mezzo ad esse ne’ personale Umano ne’ animale.

Quindi smettere di inquinare significa anche un grande guadagno in termini economici.

Ci sono aziende che spendono anche piu’ di 1.000 euro per ettaro, arrivando a costi annuali veramente immensi e senza calcolare il costo delle macchine e delle persone.

Con questo calcolo si superano abbondantemente i 2.000 e passa euro per ettaro.

Quindi un azienda di 150 ettari puo’ arrivare a spendere anche oltre 300.000 euro per generare una catena di inquinamento annua.